Caschi per bicicletta: alcuni aspetti da valutare quando si acquista

In questo articolo vogliamo aiutarvi a capire di più in merito alle differenze tra i diversi modelli di caschi da bici.
Anche se “svalutati“ rispetto a quelli per moto e motorini, i caschi da bicicletta andrebbero sempre indossati, specie se adottate la bicicletta per percorsi fuoristrada o anche solo in città. La vostra sicurezza prima di tutto.

Tutti i caschi per bicicletta hanno la finalità di proteggere il capo in caso di impatto: questa capacità di di protezione è garantita dalla certificazione, la quale osserva che le caratteristiche costruttive del casco siano fedeli alle normative europee in vigore.
Ciò sta a significare che anche un casco di fascia economica dovrà, per Legge, garantirvi la medesima protezione di un altro il cui prezzo è superiore.

Lo scarto economico tra un casco a poco prezzo ed uno molto più costoso non risiede dunque nella sicurezza, ma intervengono altri aspetti. Quali?Il marchio, il design, l’indossabilità, il grado di aerazione, la scelta dei materiali.

Casco per bici: struttura e design

Rispetto ad alcuni anni fa i caschi – da bici ma anche per motoveicoli – sono notevolemente cambiati quanto a scelta dei materiali, ed oggi hanno raggiunto un grado di leggerezza e di indossabilità ineguagliati.
Questo perché i produttori hanno dovuto affrontare una sfida: l’obbligatorietà dei caschi nelle corse ciclistiche professionali.
Le case produttrici, trovatesi innanzi all’imperativo di creare caschi leggeri e dinamici ma al tempo stesso totalmente sicuri, hanno dovuto sperimentare nuovi materiali.
Innovazioni che si sono reverberate sia nell’ambiente delle corse ciclistiche che nell’utenza media.

Caschi ciclistici: come sono fatti?

I caschi per bicicletta sono solitamente costituiti da quattro parti:

• Una calotta esterna in policarbonato.
Si tratta del rivestimento esterno (talvolta fabbricato anche in fibra di carbonio), protetto da uno stato lucido per meglio resistere all’acqua, alla pioggia e alle intemperie.
Oltre allo strato di lucido, la calotta è spesso decorata e ornata con colori e motivi fantasiosi, tanto che si è creato un apposito settore artistico dedicato.

• Calotta interna.
E’ realizzata in poliuretano espanso o in schiumato, ed è salda alla calotta esterna.
Questa è la parte che, durante una caduta o un urto, ha il compito di assorbire l’energia cinetica creatasi.

• Cinturino esterno.
Riveste un importante compito in merito alla sicurezza, perchè consentono il fissaggio del casco. E’ importante averne cura perchè anche il più solido dei caschi non ci proteggerà a sufficienza, se il cinturino è logoro.

• Fissaggio posteriore.
E’ solitamente formato da una rotella che lavora su due segmenti graduati: ruotandola si possono avvicinare o allontanare i due segmenti, fissando il casco alla nuca.

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